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Test Ansia online e gratuito

In questo articolo presenteremo un test per l’ansia di comune impiego nella pratica clinica. Come tutti i test psicologici, non si pone finalità diagnostiche, aiuta tuttavia ad identificare un profilo di sintomi compatibili con un quadro ansioso che inevitabilmente devono poi essere approfonditi con un colloquio clinico per giungere ad un’eventuale diagnosi.

Esistono diversi test per il disturbo d’ansia generalizzato, prima però di entrare nel merito del test per l’ansia vediamo brevemente cos’è l’ansia generalizzata, quali sono i suoi sintomi e cosa la contraddistingue dalle altre forme di ansia.

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Indice

  • Cos’è l’ansia generalizzata?
  • I sintomi comuni dell’ansia generalizzata
  • Come faccio a sapere se ho l’ansia?
  • Come capire se soffro di ansia generalizzata?
  • Come si cura l’ansia?
  • Test per il disturbo d’ansia generalizzato

 

Cos’è l’ansia generalizzata?

Partiamo dalla premessa che l’ansia è uno stato emotivo fisiologico nell’uomo. Talvolta può acquisire tuttavia carattere patologico, in quanto angoscioso sentimento di minaccia alla propria integrità fisica e morale. Il punto di passaggio fra l’ansia fisiologica e l’ansia patologica può essere individuato laddove l’ansia inizi ad interferire con il normale svolgimento della vita e delle attività ad essa connesse.

Esistono diversi disturbi d’ansia tra cui il disturbo d’ansia generalizzato (GAD), il disturbo da panico, la fobia sociale e le fobie specifiche. L’ansia generalizzata si caratterizza per la presenza di sintomi ansiosi che non sono legati ad una causa specifica ma sono appunto “generalizzati”. Lo stato d’ansia è cronico. Le persone che soffrono di disturbo d’ansia generalizzato tendono ad essere costantemente in allerta, a preoccuparsi eccessivamente per qualsiasi cosa, evidenziando nel tempo una riduzione significativa della qualità di vita. Vai alla nostra pagina dedicata per approfondire cos’è e come si manifesta l’ansia

I sintomi comuni dell’ansia generalizzata

I sintomi dell’ansia possono essere eterogenei e talvolta difficili da interpretare. Essenzialmente possiamo avere sintomi fisici dell’ansia, psichici e cognitivi dell’ansia. Tra i sintomi fisici dell’ansia tipicamente può esserci tachicardia, fame d’aria, palpitazioni, dolori, cefalea, tremori, epigastralgia, nausea vomito, etc. Tra i sintomi psichici dell’ansia tipicamente si assiste a apprensione, tensione, irrequietezza, rimuginii, paura di perdere il controllo, depersonalizzazione e derealizzazione. Infine non sono rari sintomi cognitivi dell’ansia con difficoltà nella concentrazione, nell’attenzione, nella memoria.

Nello specifico i criteri del DSM 5 ci aiutano a capire proprio quali sono i sintomi più comuni dell’ansia generalizzata. I pazienti devono avere ansia e preoccupazioni eccessive per un certo numero di attività o eventi (p. es., per le prestazioni scolastiche e lavorative) per la maggior parte dei giorni per almeno sei mesi. Le preoccupazioni sono difficili da controllare e devono essere associate a ≥ 3 dei seguenti sintomi dell’ansia:

  • Irrequietezza o sentimento di pericolo
  • Facilità di affaticamento
  • Difficoltà di concentrazione
  • Irritabilità
  • Tensione muscolare
  • Disturbi del sonno

I sintomi devono causare un disagio significativo o compromettere significativamente il funzionamento sociale o lavorativo. 

 

Come faccio a sapere se ho l’ansia?

Capire se si ha l’ansia può essere faticoso, poiché i sintomi possono variare da persona a persona e possono manifestarsi in modi diversi.

Capita infatti, soprattutto all’esordio, che i sintomi ansiosi ed in particolar modo quelli fisici vengano letti come segni di una patologia internistica. Si ricorre quindi a visite internistiche ed esami strumentali e solo dopo si leggono quei sintomi come potenzialmente ansiosi. Ci si sente confusi e si fatica a comprendere come l’ansia possa dare dei sintomi così invalidanti.

Come capire se soffro di ansia generalizzata?

Per orientarsi e cercare di acquisire una prima consapevolezza si può ricorrere ad una disamina della sintomatologia con un occhio più attento:

  • Valutare la modalità di presentazione del sintomo. Si tratta di una sintomatologia continua o si accentua in momenti di sovraccarico o di stress. 
  • Identificare la presenza o meno di situazioni trigger. Tipicamente la sintomatologia ansiosa peggiora in situazioni specifiche come luoghi affolati, spazi chiusi senza facili vie di uscita, situazioni sociali in cui ci sono molte persone intorno. 
  • Differenziare l’ansia fisiologica da quella patologica. Non tutto è malattia, bisogna quindi capire se l’ansia è conseguenza di un momento particolare di vita (cambi di lavoro, promozione, scadenze, traslochi) e soprattutto quanto interferisce con la vita. In ogni caso se i sintomi ansiosi sono duraturi, ci limitano e invalidano è bene confrontarsi con un professionista.
  • Ricorrere a test per l’ansia che aiutano a districarsi in una situazione spesso confusa. Sebbene i test per l’ansia non siano diagnostici possono aiutare a chiarire i sintomi tipici dando un’idea di massima. Per la diagnosi è poi necessaria una visita clinica con un professionista della salute mentale. 

Confrontarsi con uno psichiatra: la valutazione dei disturbi d’ansia e la diagnosi del disturbo d’ansia generalizzato si basa infatti sulla valutazione clinica mediante il colloquio. Un’intervista diagnostica garantisce il migliore strumento per inquadramento diagnostico dei disturbi d’ansia e per capire il livello di ansia. Durante il colloquio clinico per capire se si soffre di ansia generalizzata ci si rifà ai criteri diagnostici del DSM 5.

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Come si cura l’ansia?

Quando vedo le persone per la prima volta in momento di grande ansia sono paralizzate. Temono di non riprendere più un normale funzionamento. Hanno paura di impazzire. Sono spaventate di fronte alle varie opzioni di trattamento. Poi per fortuna ci si confronta, si inquadra la sintomatologia e se necessario si propone una terapia e la situazione con un pò di pazienza va a migliorare.

La cura dell’ansia varia a seconda della gravità dei sintomi e delle preferenze individuali. I più comuni approcci sono:

  1. Modifiche dello stile di vita: Adottare uno stile di vita sano, che includa una dieta equilibrata, esercizio regolare e un adeguato riposo, può contribuire a ridurre l’ansia. Limitare il consumo di caffeina e alcol può anche essere benefico.
  2. Terapia di rilassamento: Tecniche come la respirazione profonda, la meditazione, la mindfulness e il rilassamento muscolare progressivo possono aiutare a ridurre la tensione fisica e a calmare la mente.
  3. Terapia cognitivo-comportamentale: Questa forma di terapia si concentra sui pensieri e sui comportamenti che contribuiscono all’ansia. Il terapeuta lavora con il paziente per identificare e cambiare schemi di pensiero negativi e per sviluppare nuove strategie di gestione dello stress.
  4. Terapia farmacologica: farmaci come gli antidepressivi o gli ansiolitici, possono essere prescritti per alleviare i sintomi dell’ansia. 

È essenziale consultare un professionista della salute mentale per ricevere una valutazione accurata e un piano di trattamento personalizzato. L’approccio più efficace può variare da persona a persona, e spesso una combinazione di diverse strategie risulta essere la soluzione migliore.

 

Test per il disturbo d’ansia generalizzato

Sebbene come detto la diagnosi di disturbo d’ansia si effettui mediante il colloquio clinico, esistono diversi test per l’ansia utili come screening e monitoraggio dei sintomi durante il trattamento. Numerosi sono gli strumenti standardizzati per la valutazione dimensionale dell’ansia in generale e degli specifici disturbi d’ansia (specifici test per il panico, test per la fobie sociale, test per il disturbo d’ansia generalizzato).

Il test per il disturbo d’ansia generalizzato che vi presentiamo è il Beck Anxiety Inventory. Si tratta di un test per l’ansia generalizzata composto da 21 domande che indagano in che misura il paziente è stato disturbato, nell’ultima settimana, dai sintomi tipici dell’ansia (nervosismo, incapacità a rilassarsi, palpitazioni, senso di svenimento, eccetera). Generalmente non occorrono più di 5 minuti per compilarla. Si tratta di una scala affidabile e ben validata per la valutazione dei sintomi dell’ansia generalizzata e del loro cambiamento in corso di terapia.

Compila il seguente test per l’ansia generalizzata basato sulla Beck anxiety Inventory. Non esitare a contattarci per approfondire la sintomatologia o per prenotare una visita con uno psicologo, psicoterapeuta o psichiatra a Milano.

 

Beck Anxiety Inventory

Di seguito troverà una lista dei più comuni sintomi legati all’ansia.
Per favore, legga attentamente ogni frase e indichi quanto fastidio ciascun sintomo le ha causato nella scorsa settimana.
Le chiediamo quindi di rispondere a tutte le domande.
Al termine del test le chiediamo di fornirci un indirizzo mail al quale inviarle l'esito del questionario.
Nel presente questionario potranno essere richiesti dati particolari ex art. 9 GDPR. Al fine di restituirle via mail un risultato personalizzato abbiamo bisogno che lei acconsenta al trattamento dei dati ex art. 9 che saranno trattati in conformità alla legge e all’Informativa Privacy. Acconsentendo dichiara di aver più di 18 anni, per maggiori informazioni faccia riferimento all'informativa sul trattamento dei dati personali. Precisiamo che questo non è un servizio di telemedicina e non si sostituisce a una visita del medico in persona

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