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differenza tra anoressia e bulimia

Differenza tra anoressia e bulimia: due facce della stessa medaglia

L’anoressia e la bulimia sono due dei disturbi alimentari più diffusi (DCA) che colpiscono persone in tutto il mondo. Sebbene entrambi i disturbi ruotino intorno al cibo e al peso, esistono diverse differenze significative. Conoscere la differenza tra anoressia e bulimia è importante per tutti coloro che sospettano di essere affetti da un disturbo alimentare.

In questo articolo parleremo quindi di qual’è la differenza tra bulimia e anoressia.

 

Come distinguere anoressia e bulimia?

Quando si parla di DCA c’è spesso molta confusione riguardo alle differenze. Tuttavia, in realtà ci sono molteplici differenze tra questi disturbi che influiscono anche sul modo in cui essi vengono gestiti sia a livello professionale sia in casa, dalla famiglia di chi ne è affetto. Per questo motivo, conoscere le specifiche differenze tra i due disturbi permette di distinguere anoressia e bulimia.

In linea di massima l’anoressia nervosa (AN) è caratterizzata da un’intensa paura di ingrassare, mentre la bulimia nervosa (BN) comporta abbuffate seguite da spurgo attraverso il vomito o l’uso di lassativi.

Il Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali 5 edizione elenca i criteri diagnostici dei diversi disturbi mentali e quindi anche di anoressia e bulimia. Per capire quali sono le differenze tra bulimia e anoressia iniziamo con il conoscere la sintomatologia dei due diversi disturbi.

Criteri diagnostici dell’anoressia nervosa

  1. Restrizione dell’assunzione calorica che porta a un peso corporeo significativamente basso nel contesto di età, sesso, traiettoria di sviluppo e salute fisica.
  2. Intensa paura di aumentare di peso o di diventare grassi, oppure un comportamento persistente che interferisce con l’aumento di peso, anche se significativamente basso.
  3. Alterazione del modo in cui viene vissuto dall’individuo il peso o la forma del proprio corpo, eccessiva influenza del peso o della forma del corpo sui livelli di autostima, oppure persistente mancanza di riconoscimento della gravità dell’attuale condizione di sottopeso.

Tipo con restrizioni: durante gli ultimi 3 mesi, l’individuo non ha presentato ricorrenti episodi di abbuffate o condotte di eliminazione (per es., vomito autoindotto o uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi). In questo sottotipo la perdita di peso è ottenuta principalmente attraverso la dieta, il digiuno e/o l’attività fisica eccessiva.

Tipo con abbuffate/condotte di eliminazione: durante gli ultimi 3 mesi, l’individuo ha presentato ricorrenti episodi di abbuffata o condotte di eliminazione (vomito autoindotto o uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi).

Criteri diagnostici della bulimia nervosa

  1. Episodi ricorrenti di abbuffata. Un episodio di abbuffata è caratterizzato da voracità e dalla sensazione di perdere il controllo durante l’episodio.
  2. Ricorrenti ed inappropriate condotte compensatorie per prevenire l’aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici o altri farmaci, digiuno o attività fisica eccessiva.
  3. Le abbuffate e le condotte compensatorie inappropriate si verificano entrambe in media almeno una volta alla settimana per 3 mesi.
  4. I livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso del corpo.
  5. L’alterazione non si manifesta esclusivamente nel corso di episodi di AN

 

Che differenza c’è tra bulimia e bulimia nervosa?

Una volta visti i criteri diagnostici appare evidente che la principale e più visibile differenza tra anoressia e bulimia è il modo in cui le persone affette da questi disturbi gestiscono il proprio peso. Nel caso di AN infatti è caratterizzata da un’estrema perdita di peso. Le persone affette da AN hanno un’immagine distorta del corpo e un’intensa paura di ingrassare. Possono per questo motivo limitare l’assunzione di cibo (anoressia tipo con restrizioni) oppure sfruttare condotte eliminatorie con l’obiettivo unico di perdere peso.

Nella BN, invece, non vi è la necessità di perdere peso. Questo disturbo è infatti caratterizzato da abbuffate e spurghi. Le persone affette da BN possono infatti mangiare grandi quantità di cibo in un breve periodo di tempo e poi cercare di compensare le calorie consumate vomitando, usando lassativi o diuretici o facendo un esercizio fisico eccessivo. A differenza dell’anoressia, le persone con bulimia possono mantenere un peso normale o addirittura essere in sovrappeso.

Un’altra differenza significativa tra anoressia e bulimia è rappresentata dai sintomi fisici. Le persone affette da AN hanno spesso un basso indice di massa corporea (IMC). Pertanto, possono presentare sintomi causati dalla denutrizione come stanchezza, vertigini e irregolarità mestruali. Al contrario, le persone affette da BN possono avere un IMC normale e apparire di peso normale. Tuttavia, possono presentare ingrossamento delle ghiandole salivari, erosione dello smalto dei denti a causa del vomito e problemi gastrointestinali dovuti all’abuso di lassativi.

Anche il trattamento dell’anoressia e della bulimia è differente per tipologia e intensità di cura. L’AN richiede un approccio terapeutico più intensivo che prevede il ripristino del peso corporeo attraverso un’alimentazione controllata e la risoluzione di eventuali problemi psicologici sottostanti. Il trattamento della BN, invece, si concentra sull’interruzione del ciclo di abbuffate e sull’insegnamento di strategie di coping sane per la gestione dello stress e delle emozioni.

Un’altra importante differenza tra anoressia e bulimia è l’impatto psicologico. L’AN è spesso accompagnata da depressione, ansia e ritiro sociale. Chi soffre di AN può provare un senso di controllo e di realizzazione quando perde peso, ma questo può trasformarsi rapidamente in un senso di impotenza e di disperazione. Al contrario, le persone affette da BN possono provare intensi sentimenti di vergogna e di colpa dopo essersi abbuffate e spurgate. Questo può portare a un ciclo di segretezza, autocolpevolizzazione e bassa autostima che può essere difficile da interrompere.

 

Differenze tra bulimia e anoressia in conclusione

In conclusione, pur essendo entrambi disturbi alimentari gravi, l’anoressia e la bulimia possono rappresentare due facce della stessa medaglia, con appunto delle similitudini ma anche caratteristiche distinte. La differenze principale tra anoressia e bulimia risiede sicuramente nel peso corporeo. Nell’AN la distorsione dell’immagine corporea e la paura di ingrassare porta ad un’estrema perdita di peso. Per contro nella bulimia prevale la continua alternanza tra il discontrollo che porta alle abbuffate ed la necessità poi di “rimediare” con lo spurgo onde evitare un incremento ponderale.

Speriamo con questo articolo di avervi chiarito qual è la differenza tra anoressia e bulimia. Se voi o qualcuno che conoscete sta lottando contro un disturbo alimentare, cercate immediatamente un aiuto professionale e non esitate a contattarci per fissare un  colloquio con uno Psichiatra a Milano.

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