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Cos'è la psichiatria

Cos’è la psichiatria? Definizione e aree di intervento

Cos’è la psichiatria? Spesso trovo grande confusione nelle persone parlando di psichiatria. Ma di cosa ti occupi? Sei un medico o uno psicologo? Ma la psichiatria di cosa si occupa?

Queste sono domande tipiche che mi trovo a rispondere. Vediamo quindi di chiarire qualche dubbio fornendo una definizione di psichiatria ed un quadro generale dei principali disturbi psichiatrici.

 

Indice:

  • Qual è la definizione di psichiatria?
  • Quali sono i principali disturbi psichiatrici?
  • Qual è l’obiettivo dello psichiatra?
  • Di cosa si occupa la ricerca in psichiatria?

 

Qual è la definizione di psichiatria?

Per capire cos’è la psichiatria iniziamo dalla sua definizione. La psichiatria è la branca della medicina che si concentra sulla prevenzione, diagnosi e trattamento dei disturbi mentali, comportamentali ed emotivi. Pertanto l’obiettivo della psichiatria si focalizza quindi sul raggiungimento di un’auspicabile salute mentale. 

L’Organizzazione Mondiale della Salute definisce la salute mentale come uno stato di benessere in cui un individuo può realizzare il proprio potenziale, far fronte ai normali stress della vita, lavorare in modo produttivo e dare un contributo alla comunità.

Il termine psichiatria fu coniato per la prima volta dal medico tedesco Johann Christian Reil nel 1808 e significa letteralmente il ‘trattamento medico dell’anima’ (dal greco antico psych- ‘anima’; -iatry ‘trattamento medico’ da). Il medico specializzato in psichiatria prende il nome di Psichiatra e differisce dallo Psicologo.

Le malattie psichiatriche possono essere concettualizzate in diversi modi. L’approccio biomedico esamina segni e sintomi e li confronta con criteri diagnostici. La malattia mentale può essere valutata, al contrario, attraverso una narrazione che cerca di incorporare i sintomi in una storia di vita significativa e di inquadrarli come risposte a condizioni esterne. Entrambi gli approcci sono importanti nel campo della psichiatria. La nozione di “modello biopsicosociale” è spesso utilizzata per sottolineare la natura multifattoriale del danno clinico.

 

Quali sono i principali disturbi psichiatrici?

I principali disturbi psichiatrici comprendono un’ampia gamma di problemi, con sintomi diversi. Sono generalmente caratterizzati da una combinazione di pensieri, emozioni, comportamenti e relazioni disturbati. Molti di questi disturbi possono essere trattati con successo.  

I disturbi mentali sono spesso diagnosticati in base a criteri clinici elencati nei manuali diagnostici come la Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD), curata e utilizzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) ampiamente utilizzato, pubblicato dall’American Psychiatric Association (APA). 

Le principali categorie di disturbi psichiatrici sono le seguenti:

  • Disturbi del neurosviluppo
  • Spettro della schizofrenia e altri disturbi psicotici
  • Disturbi bipolari e correlati
  • Disturbi depressivi
  • Disturbi d’ansia
  • Disturbi ossessivo-compulsivi e correlati
  • Disturbi correlati a trauma e stress
  • Disturbi dissociativi
  • Sintomo somatico e disturbi correlati
  • Alimentazione e disturbi alimentari
  • Disturbi dell’eliminazione
  • Disturbi del sonno-veglia
  • Disfunzioni sessuali
  • Disturbi dirompenti, del controllo degli impulsi e della condotta
  • Disturbo del gioco d’azzardo e disturbo da uso di tabacco
  • Dipendenze e disturbi correlati
  • Disturbi della personalità

 

Qual è l’obiettivo dello psichiatra?

L’obiettivo dello psichiatra è supportare e guidare, attraverso diversi approcci. Le persone cercano aiuto psichiatrico per molte ragioni. I problemi possono essere improvvisi come un attacco di panico, allucinazioni spaventose, pensieri suicidi o udire “voci”. Oppure possono essere più a lungo termine, cronici, come sentimenti di tristezza, disperazione o ansia che non sembrano mai risolversi e che interferiscono con il funzionamento quotidiano rendendo difficile la vita. L’obiettivo dello psichiatra è curare le persone affette da questi disturbi riequilibrando la loro quotidianità.

Le persone quindi di propria iniziativa o su consiglio del medico di medicina generale o di persone vicine si rivolgono allo psichiatra per un consulenza psichiatrica. Durante la prima visita psichiatrica:

  • si raccoglie la storia clinica
  • si prende visione della documentazione medica passata
  • si valuta l’eventuale familiarità e le abitudini di vita (alcol, fumo, alimentazione etc)
  • si indaga il momento di vita e la presenza di eventuali fonti di stress
  • si valuta la sintomatologia riportata attraverso l’indagine clinica

Al termine del colloquio clinico si propone un eventuale percorso di cura in base al quadro clinico, alla sua severità, all’interferenza nel funzionamento globale. Il ventaglio terapeutico è vasto e si articola essenzialmente su psicoterapia e psicofarmacologia. Per quadri complessi il trattamento combinato con farmaci psichiatrici e psicoterapia è diventato la modalità più comune di trattamento psichiatrico nella pratica attuale. Il trattamento può essere erogato in regime ambulatoriale, di telemedicina o ospedaliero, a seconda della gravità del danno funzionale o di altri aspetti del disturbo in questione. 

Ovviamente nella scelta del percorso di cura non si può non tenere conto del parere del paziente. Molte persone sono spaventate dalla terapia farmacologica ed è per questo che l’obiettivo dello psichiatra è valutare in modo capillare i casi in cui è opportuno, accompagnando l’utente a capirne le motivazioni e dipanare ogni dubbio in maniera più chiara possibile. Altre persone per contro idealizzano la terapia farmacologica pensando che possa essere la miracolosa cura di ogni male. In questo caso è importante normalizzare le aspettative per evitare future incomprensioni. 

 

Di cosa si occupa la ricerca in psichiatria?

La ricerca in psichiatria si articola nel campo delle neuroscienze, della psicologia, della medicina, della biologia, della farmacologia, e della sociologia.

La ricerca psichiatrica è infatti, per sua stessa natura, interdisciplinare; combinando prospettive sociali, biologiche e psicologiche nel tentativo di comprendere la natura e il trattamento dei disturbi mentali. Sotto la supervisione di comitati di revisione istituzionali, i ricercatori clinici psichiatrici esaminano argomenti come neuroimaging, genetica e psicofarmacologia al fine di migliorare la validità e l’affidabilità diagnostica, scoprire nuovi metodi di trattamento e classificare nuovi disturbi.

 

Conclusione

Possiamo quindi concludere con una semplificazione della definizione di psichiatria, cioè una branca della medicina: ne condivide l’essenza pur mantenendo elementi di peculiarità. Infatti la psichiatria è in prima battuta una necessità assistenziale: si occupa di prevenzione, diagnosi e cura della malattia mentale. Dalla necessità assistenziale nasce l’esigenza di comprendere l’origine della sofferenza, per elaborare delle modalità di intervento specifiche e personalizzate. 

Speriamo con questo articolo di aver chiarito qualche dubbio su cos’è la psichiatria.

Non esitare a contattarci per eventuali dubbi o per prenotare una visita psichiatrica a Milano.

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