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Agorafobia

Agorafobia: cos’è e chi la cura?

L’agorafobia è un disturbo d’ansia caratterizzato dalla comparsa di sintomi di ansia in situazioni in cui la persona percepisce il proprio ambiente come insicuro e senza una facile via di fuga. Queste situazioni di minaccia tipicamente includono spazi affollati, trasporti pubblici, centri commerciali o semplicemente trovarsi fuori casa e possono provocare un attacco di panico all’agorafobico. Di conseguenza le persone tendono a evitare queste situazioni fino, nei casi più gravi, a rinchiudersi in casa.

Senza trattamento è raro che questo disturbo si risolva. Il trattamento psicoterapico è solitamente di tipo cognitivo comportamentale. In alcuni casi si può affiancare alla psicoterapia una terapia farmacologica.

Cerchiamo quindi di conoscere l’agorafobia, cos’è e chi la cura.

 

Cosa causa l’agorafobia?

Tra le possibili cause di questo disturbo si elencano la familiarità, il temperamento, lo stress ambientale e le esperienze di apprendimento. Spesso gli eventi stressanti o traumatici rappresentano un fattore scatenante per l’agorafobia.

La più frequente causa scatenante dell’agorafobia resta però il disturbo da attacchi di panico. Molto spesso può svilupparsi, infatti, come complicazione del disturbo di panico. In questo caso, l’agorafobia insorge come conseguenza del panico, si tratta di un’estrema condotta di evitamento. La persona che sperimenta l’attacco di panico tende ad associarlo alle situazioni che più lo mettono a rischio come luoghi affollati e senza via di uscita. Onde evitare il rischio che compaiono altri attacchi di panico, il soggetto fobico tende a evitarli fino a sviluppare condotte agorafobiche. Il disturbo da attacchi di panico diventa quindi la causa dell’agorafobia.

Di solito insorge nella tarda adolescenza o nella prima età adulta, tipicamente prima dei 40 anni. Alle donne viene diagnosticata più frequentemente rispetto che agli uomini.

I principali fattori di rischio per l’agorafobia sono:

  • Avere disturbo di panico o altre fobie
  • Sperimentare eventi di vita stressanti come abusi, la morte di un genitore, o essere attaccati
  • Avere un temperamento ansioso o nervosa

Possiamo quindi ora rispondere alla domanda cosa si nasconde dietro l’agorafobia? Molto spesso dietro c’è un disturbo da attacchi di panico o altre fobie.

 

Come diagnosticare agorafobia?

Nel DSM-5 l’agorafobia è classificata come fobia insieme a fobie specifiche e fobie sociali.

I criteri diagnostici dell’American Psychiatric Association basano la diagnosi dell’agorafobia in funzione della presenza di paura, angoscia, ansia o panico in almeno due di queste situazioni:

  • Stare fuori casa da solo
  • Essere in uno spazio aperto come un parcheggio, o un centro commerciale
  • Stare in uno spazio chiuso come un teatro, o un piccolo ufficio
  • Rimanere in fila o in mezzo alla folla
  • Salire sui mezzi pubblici, compresi gli aerei

Pertanto per diagnosticare l’agorafobia è indispensabile un’indagine clinica nel contesto di una visita psichiatrica o di un colloquio psicoterapico. In questa sede si indagano i sintomi dell’agorafobia, eventuali fattori scatenanti dell’agorafobia e le possibili cause dell’agorafobia.

 

Quali sono i sintomi dell’agorafobia?

I sintomi dell’agorafobia si caratterizzano per la presenza di sintomi ansiosi in tutte quelle situazioni in cui la persona avverte il rischio di non avere una rapida via di fuga o di presentare sintomi ansiosi in pubblico.

In quanto di stampo ansioso, i sintomi dell’agorafobia possono essere estremamente eterogenei. Vi sono i classici sintomi somatici dell’ansia con tachicardia, sudorazione, fame d’aria, dolori, etc. A questi si accompagnano i sintomi psichici dell’ansia e quindi la paura di perdere il controllo, di agire impulsivamente, la confusione, la dissociazione e la depersonalizzazione.

Come detto vi sono delle situazioni trigger che innescano la sintomatologia agorafobica e sono tipicamente le situazioni come:

  • Uscire di casa da solo
  • Folle o in attesa in fila
  • Spazi chiusi come cinema, ascensori, o piccoli negozi
  • Spazi aperti come parcheggi, ponti, o centri commerciali
  • Utilizzare i mezzi pubblici come autobus, aereo, o treno

Tutte queste situazioni vengono evitate per ridurre il rischio di vivere l’ansia. Se è proprio necessario affrontarle si ricorre spesso alla presenza di un partner che accompagni e rassicuri.

La sintomatologia dell’agorafobia, se non affrontata e curata può interferire con la vita fino a diventare invalidante. Può causare disagio o problemi significativi con situazioni sociali, lavoro o altre aree della vita.

 

Come uscire dall’agorafobia?

Il trattamento si basa essenzialmente su un intervento psicoterapico associato o meno a terapia farmacologica.

L’approccio psicoterapico di prima scelta è quello cognitivo comportamentale che fonda il proprio intervento su presa di consapevolezza del sintomo, intervento cognitivo sulla distorsione ansiosa e per finire sulle progressive esposizioni comportamentali.

Laddove la sintomatologia ansiosa è tale da necessitare un intervento farmacologico si ricorre tipicamente a terapie ansiolitiche benzodiazepiniche al bisogno o a terapie con farmaci serotoninergici ansiolitici e antidepressivi.

 

Speriamo, con questo articolo, di aver risposto a qualche domanda sull’agorafobia. Non esitare a contattarci per prenotare una visita psichiatrica per ansia con psichiatra a Milano.

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